Raduno 2019 del Secondo Raggruppamento Alpini a Piacenza – 19 e 20 ottobre

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Raduno 2019 del Secondo Raggruppamento Alpini a Piacenza – 19 e 20 ottobre

Il Raduno del Secondo Raggruppamento del Nord Italia (Emilia e Lombardia) nel 2019 si terrà a Piacenza il 19 e 20 ottobre.

Si prevede l’arrivo in città di oltre 25mila tra alpini e familiari.

Il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri si è detta onorata di ”promuovere e organizzare questa importante manifestazione” mentre il presidente della Sezione Ana di Piacenza, Lupi, ha affermato: «E’ una grande soddisfazione. Adesso dobbiamo metterci a lavorare tutti insieme».

La Sezione di Piacenza è già al lavoro con il Comune per organizzare al meglio questo importante evento, secondo solamente all’Adunata Nazionale.

Programma

SABATO 19 OTTOBRE

10.00 Riunione dei Presidenti di Sezione con Presidente Nazionale Palazzo Farnese

Arrivo Labaro Nazionale

15.30 Ammassamento via Maculani
Sfilata al monumento ai Caduti con Labaro Nazionale v.le Risorgimento/P.zza Cavalli
Alzabandiera Piazza Cavalli
Deposizione corona monumento ai Caduti Piazza Cavalli

17.00 Santa Messa in Duomo P.zza Duomo

21.00 Concerto Fanfara Brigata Alpina Taurinense Palazzo Gotico

22.30 Concerto e carosello fanfare congedati Alpini Piazza Cavalli
sfilata alpini ottobre mappa

DOMENICA 20 OTTOBRE

8.30 Accreditamento Sezioni e Gruppi Polo Mantenimento Pesante Nord – v.le Malta

9.00 Ammassamento Polo Mantenimento Pesante Nord – v.le Malta

9.30 Arrivo Gonfaloni Polo Mantenimento Pesante Nord – v.le Malta
(Regione Emilia Romagna – Provincia e Comune di Piacenza)

Allocuzioni Autorità

Composizione schieramento

Sfilata

Passaggio della stecca Piazza Cavalli

Onori al Labaro Nazionale Piazza Cavalli

Ammainabandiera Piazza Cavalli

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Piacenza

Piacenza è un comune di oltre 100.000 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia dell’Emilia-Romagna.

È soprannominata la Primogenita perché nel 1848 fu la prima città italiana a votare con un plebiscito l’annessione al Regno di Sardegna.

Situata sul fiume Po all’estremità nordoccidentale dell’Emilia-Romagna, è collegata alla Lombardia da quattro ponti sul Po: due automobilistici e due ferroviari.

La posizione geografica, al crocevia fra Lombardia, Liguria ed Emilia, ne ha da sempre determinato le sorti strategico-militari e ne ha fatto un importante nodo autostradale e ferroviario.

Nella tranquilla città di provincia, alla quieta dimensione umana del vivere e ai piaceri della buona tavola si accompagna la presenza di piccoli tesori, memorie di un passato ricco di storia, come il suo Duomo, il Palazzo Gotico, il Palazzo Farnese. Senza dimenticare poi tutti gli splendidi palazzi nobiliari, le numerose chiese e le strette vie del centro cittadino, che racchiudono sempre inaspettate sorprese.

Sicuramente oltre alle piazze del Duomo e dei Cavalli, quest’ultima emblema della città con le due statue equestri, meritano di essere ammirate la Basilica di Sant’Antonino, tappa dei pellegrini sulla Via Francigena, con la Porta del Paradiso, la chiesa di Santa Maria di Campagna che conserva, tra gli altri, affreschi del Pordenone e la Basilica di San Savino con i mosaici del XII secolo raffiguranti il ciclo dei mesi.

Fra le tante tappe che si possono incontrare per le strade del centro storico cittadino, la chiesa di San Sisto, nascosta allo sguardo, ricca di affreschi, e il Teatro Municipale dedicato a Verdi.

Meritano una menzione lo splendido complesso di Palazzo Farnese che ospita i Musei Civici e la Galleria Alberoni.

Da non perdere la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi che offre una panoramica completa dell’arte figurativa italiana a partire dalla seconda metà del XIX secolo.

Sulla tavola

Non tutti sanno che Piacenza tra salumi, formaggi e vini può vantare la maggior concentrazione di D.O.P. e D.O.C in Italia. Autentiche eccellenze enogastronomiche tutte da gustare come la coppa, il salame e la pancetta; i “pisaréi e fasö”, gli anolini ed i “tortelli con la coda”, la “bomba di riso” e la “piccula ad cavall”. Il tutto accompagnato da vini rigorosamente piacentini tra cui spicca il rosso Gutturnio.

Info turistiche tratte da www.emiliaromagnaturismo.it e wikipedia.org

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